Mostra mineraria sotterranea
I sotterranei del Monastero, un dedalo di gallerie, cunicoli e vani scavati nel banco di tufo, percorrono in lungo ed in largo l'intera area sottostante il Monastero. Essi ospitano attualmente una originale Mostra Mineraria Permanente che, dislocata negli angusti ambienti, crea un suggestivo percorso ai visitatori.


L’interessante esposizione è il risultato di un lungo studio sulle formazioni cristalline, seguita da ritrovamenti in tutto il mondo, talmente ricchi e diversificati per numero e specie di campioni, che hanno consentito di allestire, una mostra di grande importanza didattica che può essere considerata unica nel suo genere.
ALCUNE CAMPIONATURE
II Quarzo
Minerale molto diffuso in natura, è costituito da biossido di silicio. I cristalli hanno quasi sempre l’aspetto prismatico bipira- midato a sezione esagonale il quarzo fuso a 1700° C, si trasforma in un prodotto detto vetro di silice che è impiegato in ottica ed in elettrotecnica per lampade ad arco, ed ampiamente utilizzato nel campo dell’elettronica. Per la sua resistenza agli acidi e alle temperature elevate, il quarzo viene impiegato per preparare apparecchi, capsule, serpentine, oggetti vari per laboratori e per l’industria.

La Pirite
La denominazione pirite viene da PYR che in greco significa fuoco, infatti la principale caratteristica della pirite, è quella di erogare scintille allorchè compressa o forte-mente strofinata. Fu adoperata come pietra focaia per armi e per accensione dei fuochi.

Lo Zolfo
Nome popolare usato al posto di Solfo. A parte quello vulcanico, l’origine del solfo sedimentario è controversa, forse connessa all’attività di batteri che riducono i solfati. Omero lo considerava un incenso, Plinio invece un minerale medicamentoso, Aristotele descriveva gli effetti salutari e curativi delle solfatare. In epoche moderne fu utilizzato per la formazione delle polveri da sparo.

L’Antimonio
Il nome di Antimonio sembra derivi dalla storia di uno degli scopritori, il monaco Valentino, che dopo aver osservato che le polveri di antimonio facevano ingrassare i maiali, nel bene- volo intendimento di aiutare i suoi scarni confratelli, lo propinò loro attraverso gli alimenti. Purtroppo però la maggior parte di essi morirono ed il metallo fu chiamato Antimonacum ossia contro i monaci.

Aragonite Questo minerale prende il nome da una località spagnola, detta Medina de Aragon. Questo carbonato di calcio è presente nei gusci e nelle impalcature delle chiocciole e dei coralli ed è il materiale di composizione delle perle e della stessa madreperla.

Il Cinabro
È il più importante minerale di mercurio, il suo nome deriva dalla parola indiana "ZINNOBER" che significa il sangue del drago. In massa compatta o concrezioni metalliche, come la foto a destra, è rarissimo, in microcristalli ancor più raro. Nel periodo neolitico veniva utilizzato nelle pitture rupestri, ancora oggi viene usato come colorante nelle vernici.
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L’opale
Il nome opale viene dalla parola sanscrita UPALA, che significa pietra preziosa, composta da silice idrata colloidale. Riscaldata fortemente perde acqua, la varietà più comune è quella bianca lattiginosa, la varietà rossa bruciata, l’opale di fuoco, è originaria del Messico.
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L’opale
I Fossili

Hammatoceras victorii - Ammonite del giurassico inferiore
I fossili sono i preziosi testimoni del passato della terra, resti di organismi animali e vegetali che si rinvengono all’interno delle rocce superficiali della crosta terrestre, organismi a volte pietrificati, a volte trasformati in minerali rari e vistosi, a volte compressi sulla roccia.
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Cyprina islandica (quaternario) |
Rinconellidi |
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Numulites (eocene) |
Pettinide (quaternario) |
La Mostra Mineraria venne inaugurata nel 1985 da Angelo Lombardi.
ANGELO LOMBARDI – l’amico degli animali
a cura di Yaya Lombardi
Si deve a Lombardi la nascita in Rai del filone scientifico educativo e si deve a lui se tante persone incominciarono a guardare la natura con uno spirito diverso da quello dei cacciatori
Nato a Genova nel 1911, a 22 anni si trasferì in Somalia dove scoprì in se stesso quello spirito da esploratore, da cacciatore prima e da amante degli animali dopo che lo avrebbe portato a divenire uno dei maggiori esperti in materia.
Tornato in Italia iniziò ad organizzare mostre faunistiche con animali mai visti e per un certo periodo gestì uno zoo a Salsomaggiore.

La sua carriera si allargò con il cinema, divenne un tecnico specializzato e partecipò a numerosi film dove si richiedevano animali, possiamo ricordare i più famosi da Fabiola di Blasetti alla Corona di ferro (dove fece la controfigura di Massimo Girotti nella scena della fossa dei leoni), girò Ben Hur, Cleopatra e per la Bibbia di John Huston, fornì ben 1800 animali che convissero tutti d’amore e d’accordo nella famosa Arca.
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La sua carriera televisiva iniziò nel 1956 e fece ben 700 puntate della trasmissione "L’amico degli animali". Iniziava sempre la trasmissione con una frase divenuta celebre "Amici dei miei amici buonasera", seguita da un’altra celebre frase "Andalù portalo via" (rivolta al suo assistente, un eritreo dai capelli bianchi, incaricato di accompagnare gli animali).
Forse il suo modo di esprimersi non era cattedratico ma quello che trasmetteva alla gente, nessuno è più riuscito a fare.
Oggi ci saranno senz’altro dei bellissimi documentari, più approfonditi, ma portare degli animali in studio in diretta, giocarci, parlargli e trasmettere questo calore alle persone era unico.
Lombardi è stato il primo a sostenere l’apertura dei primi parchi zoologici in Italia, eliminando le gabbie.
Ebbe numerosi attestati per il suo lavoro, come l’Antenna d’oro, la maschera d’argento, per citarne alcune, ma per i familiari il più importante riconoscimento è arrivato dalle parole di Enzo Siciliano presidente della Rai nel 1996, anno della scomparsa dell’amico degli animali, che esprimendo le sue condoglianze così proseguiva: "Il primo grande divulgatore scientifico televisivo del nostro paese, sono vicino al vostro dolore per la per la perdita di un uomo di cultura e di straordinaria sensibilità umana. La Rai rimpiange uno dei protagonisti del servizio pubblico, di quella televisione pedagogica che ha insegnato a milioni di italiani l’amore per la natura ed in particolare per gli animali."